“L’Avvocato nel futuro. Pensare da Legale, agire in Digitale”
Di Nestore Thiery – candidato alle elezioni dei delegati per il foro di Taranto
Questo il titolo del 36° Congresso Nazionale Forense che si terrà a Torino dal 15 al 18 ottobre.
I temi del Congresso saranno:
1. AI ed esercizio della professione forense;
2. L’Avvocato nel processo e nelle attività non giudiziali;
3. Nuovi ambiti di consulenza legale.
Leggendo i temi congressuali ho deciso di candidarmi come delegato per il foro di Taranto ritenendo di poter dare il mio contributo su temi ai quali ho dedicato gran parte del mio tempo in quasi venticinque anni di Professione.
In questo momento, pensare all’Avvocato del futuro non è affatto facile ed il Congresso sarà l’occasione per ascoltare le opinioni di chi sta da tempo approfondendo queste tematiche.
Il primo tema è quello relativo all’intelligenza artificiale ed al suo impatto sulla Professione.
Certamente l’Intelligenza artificiale avrà ripercussioni sul contenzioso giudiziario.
I Giudici utilizzeranno (alcuni già lo fanno) i sistemi di analisi dei documenti ed elaborazione del parere legale in merito alle questioni sottoposte dalle difese.
Sarà importante per un professionista essere dotato di strumenti sempre aggiornati e performanti.
A fare la differenza, comunque, sarà sempre l’elemento umano, in particolare il pensiero critico che dovrà a sua volta filtrare ed elaborare il lavoro dell’IA. Diversamente ci troveremo in situazioni come quella di un nostro Collega che ha citato sentenze inventate dall’Intelligenza artificiale https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/intelligenza-artificiale-sentenze-wgjr5y51
Sarà poi necessario capire come cambierà l’organizzazione del lavoro e quindi dello studio.
L’Intelligenza artificiale sarà uno strumento utile per effettuare le attività routinarie, per analizzare e revisionare documenti, per la redazione di atti e contratti standard e per rendere più intuitive e semplice le operazioni di deposito telematico sul pct, consentendo agli Avvocati di liberare tempo utile da impegnare in attività di più alto valore.
Gli strumenti di IA consentiranno di avere delle ricerche legali avanzate con analisi “predittiva” del possibile esito della causa sulla base di algoritmi che elaborano i precedenti giurisprudenziali.
Per comprendere il senso di quello che potrà essere vi segnalo l’esperienza del Tribunale di Brescia https://giustiziapredittiva.unibs.it/ che può offrire uno “scorcio” di questo futuro non molto lontano e di come certe informazioni qualificate (quali ad esempio l’orientamento di un Tribunale ed il possibile esito di una causa) saranno ad appannaggio non solo degli Avvocati, ma anche dei cittadini.
L’uso “domestico” di tali informazioni da parte dei nostri potenziali clienti unito ad una diffidenza piuttosto generalizzata nei confronti dell’Avvocato potrà avere un’incidenza negativa sul contenzioso futuro e sono criticità sulle quali bisogna lavorare come istituzioni forensi per recuperare – come Avvocatura – autorevolezza e credibilità.
In questo scenario, è pertanto importante che vengano valorizzati gli altri due temi del Congresso per riflettere sul ruolo dell’Avvocato al di fuori del processo e per aprire un confronto su altri ambiti di consulenza e, quindi, su altri potenziali mercati dove poter esprimere le nostre competenze.
Credo che un momento di confronto su questi temi sarà opportuno anche nel nostro foro, subito dopo il Congresso.
In ultimo, anche se non è all’Ordine del Giorno, si parlerà anche della bozza di riforma della Legge Professionale che potete leggere sul sito
https://www.studiolegaledimaggio.it/site/books/ed8337bee8828bf8bf742dcc1f997dd7/index.html
E’ una riforma che non mi convince in più punti e che spero possa essere modificata e migliorata nel percorso parlamentare.
Come Consigli dell’Ordine non ci è stata data la possibilità di fornire suggerimenti o modifiche.
Negli ultimi vent’anni abbiamo visto cambiare radicalmente la nostra Professione (e noi con essa): a partire dalle lenzuolate di Bersani del 2007, la Mediazione nel 2011, la Legge Professionale di fine 2012, la soppressione delle sezioni distaccate dei tribunali del 2013 e 2014, il PCT nel 2014, fino alla riforma Cartabia del 2023 ed al correttivo del 2024.
Ho cercato in poche righe di sintetizzare temi molto complessi per stimolare la curiosità dei Colleghi che avranno la bontà e la pazienza di leggere le mie considerazioni e ai quali rivolgo l’invito di votare il prossimo 25 giugno, dalle ore 9 alle 14 il sottoscritto e gli amici con cui mi piacerebbe condividere il Congresso di Torino:
THIERY nr. 1
CARICASULO nr. 3
MORETTI nr 4
ORLANDO nr. 6
PERRONE nr. 7
Si possono esprimere 4 preferenze con la tutela di genere (massimo tre voti per un solo genere)


Condivisibile la tua analisi che offre lo spunto a diverse riflessioni sul futuro della ns ( tanto amata ed a volte sofferta) professione che nei prossimi anni sarà naturalmente destinata a “ mutare pelle “ con la AI ed altro . Grazie per le considerazioni sagge che hai voluto parteciparmi e buon lavoro . Avrai il mio voto